Selezione e Miscelatura

La prima selezione che ci sta a cuore è quella dei partner che scegliamo per l’importazione del caffè verde crudo. Di primaria importanza sono le certificazioni su cui facciamo affidamento, che attestano il rispetto delle norme igienico-sanitarie, dalla coltivazione alla selezione dei chicchi, fino al trasporto in nave e alla consegna presso i nostri stabilimenti. Il caffè verde crudo viene trasportato in sacchi di juta da sessanta chili, sistemati accuratamente in modo che l’aria passi sempre tra i sacchi e preservi i chicchi di caffè da muffe. Si sente sempre parlare di caffè Arabica e Robusta, ma pochi conoscono davvero le differenze tra le varie piantagioni. Troppo spesso si commette l’errore di paragonare le due categorie, il che porta a pensare che l’Arabica sia un caffè eccelso e la Robusta un caffè scadente. Non è esattamente così. È possibile preparare una ottima tazza di caffè con una miscela 100% Arabica, che gli regala un gusto soave, dolce. Ma è possibile anche preparare una tazza di caffè altrettanto buona con una minore percentuale di Arabica, sfruttando al meglio le caratteristiche di differenti piantagioni di caffè Robusta, sicuramente più corpose, riuscendo a creare la giusta armonia tra le due categorie. Fondamentale è appunto la selezione delle piantagioni di provenienza di entrambe le tipologie, e la miscelatura che poi viene effettuata con un sapiente dosaggio di queste.  Il Santos è il caffè Arabica per antonomasia, e il Brasile è il maggior produttore. Quello che molti ignorano, è che ci sono molte zone di origine rispetto alle quali variano le caratteristiche organolettiche del caffè. Con  “Santos” viene denominato genericamente il nome del porto di imbarco. E’ dall’attenzione a questi dettagli, dalla selezione di un Santos Guaxupè piuttosto che Alta Mogiana, di una Robusta India Parchment piuttosto che Cherry o ancora Plantation, dalla esatta combinazione di questi ed altri pregiati caffè verdi, che nascono le cinque miscele Caffè Carbonelli. 

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