Il caffè nel cinema

Il caffè ha frequentemente occupato un posto di rilievo anche nella cinematografia internazionale. Non è difficile ritrovarlo nei vecchi film western in cui i cowboy ne sorseggiavano grandi tazze fumanti davanti ad un falò. Basti pensare a I Cavalieri del Nord Ovest, Ombre Rosse o Un Dollaro d’Onore. Lo ritroviamo anche in Jhonny Guitar in cui l’ex pistolero Jhonny Logan esclama “Niente di meglio che una fumata ed una tazza di caffè” o in Balla coi Lupi in cui il protagonista lo utilizza come mezzo di scambio con gli indiani Sioux. Inoltre in Casablanca la protagonista rimpiange il caffè di un bar a lei caro, in Vertigo il caffè viene addizionato con del veleno e si trasforma in arma del delitto, in Coffee and cigarettes è addirittura il filo conduttore di una serie di cortometraggi. Ma colui che più di tutti ha riservato un posto centrale al caffè nelle sue commedie è stato Antonio De Curtis detto Totò. Lo ritroviamo infatti a sorseggiare caffè corretto in Totò Terzo Uomo,a lamentarsi del sapore dell’espresso con la cameriera in I Due Marescialli, ad utilizzarlo come mezzo per spiegare il capitalismo al coprotagonista in La Banda degli onesti. O ancora a recitare, nel film I Tartassati: “…prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance!” e a sorseggiarlo direttamente dalla moka in Sua Eccellenza si Fermò a Mangiare.

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