La scoperta della torrefazione

Le ipotesi riguardo la scoperta della torrefazione non si basano su dati certi; si tratta quindi di poco più che congetture i cui limiti sconfinano facilmente nel mito e nella leggenda. Per la cultura musulmana, ad esempio, la scoperta della torrefazione è da attribuire ad uno sceicco, Omar, che nel 1260 venne esiliato in una regione montuosa e, volendo provare un cibo nuovo, azzardò una zuppa di caffè ma poiché i chicchi avevano un sapore decisamente amaro, provò a tostarli prima di bollirli. La seconda ipotesi, molto più verosimile, implica che i turchi ottomani, conquistata parte della Penisola Arabica, decisero di provare a riutilizzare gli scarti della preparazione del quishr e cioè i chicchi di caffè che, per abbrustolirne le bucce, erano stati esposti ad una fonte di calore capace di tostarli leggermente. Tuttavia in realtà è facile che la scoperta della torrefazione non sia dovuta ad altro che ad una serie di coincidenze, ad esempio ad un errore di distrazione durante la cottura delle bucce, o che si sia deciso di tostare i chicchi di caffè così come già si usava fare per semi e noci al fine di aumentarne la digeribilità.

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