La diffusione del caffè nel mondo

Tra il XVII ed il XVIII secolo il caffè raggiunse anche l’Inghilterra dove si ebbe un fiorire di Coffee Houses, le quali però non conobbero un incremento costante in quanto il governo locale favoriva il consumo di the a causa di interessi commerciali. Nello stesso periodo il caffè approdò in Russia: nel 1638 i turchi ottomani in ritirata abbandonarono svariati sacchi di caffè che fecero la fortuna di un imprenditore locale il quale decise di utilizzarli aprendo una caffetteria. In Francia, qualche anno più tardi, Luigi XIV, grande estimatore della bevanda di caffè, chiese in dono delle piantine da destinare all’orto botanico cittadino. Fu da queste piantine che un giovane ufficiale della marina rubò un chicco di caffè verde crudo e lo portò in gran segreto ai coloni della Martinica che diedero inizio ad una prospera coltivazione. Questa notizia giunse velocemente in Brasile, il cui imperatore decise di mandare un emissario in Martinica al fine di procurarsi dei chicchi. Si narra che, nonostante il permesso gli venisse negato, la bellezza dell’emissario colpì la giovane moglie del governatore locale a tal punto che ella gli regalò un mazzo di fiori nel quale erano nascosti alcuni germogli di caffè, favorendo così l’inizio ad una delle coltivazioni più floride esistenti. E fu così che dal Brasile il caffè partì alla conquista del Nuovo Mondo.

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